Tether, la società crypto nota soprattutto per l’emissione della stablecoin USDT, è tornata al centro dell’attenzione con una mossa che intreccia finanza, sport e tecnologia: un’offerta vincolante interamente in contanti per acquisire la quota di controllo della Juventus Football Club detenuta da Exor.
L’operazione mira ad acquistare le azioni in mano a Exor, pari al 65,4% del totale, con un prezzo proposto di 2,66 euro per azione. La valutazione complessiva della proposta supera 1 miliardo di euro. Come da prassi in operazioni di questo tipo, l’esito è subordinato alle consuete approvazioni regolamentari e alla finalizzazione della documentazione definitiva.
Un passo oltre: possibile offerta anche sulle restanti azioni
La strategia descritta da Tether non si fermerebbe al solo passaggio di mano della quota Exor. Se l’acquisizione dovesse andare a buon fine, la società ha dichiarato l’intenzione di lanciare un’offerta pubblica anche sulle restanti azioni non in possesso di Exor, allo stesso prezzo, con l’obiettivo di ottenere il pieno controllo del club.
Questo punto è rilevante perché sposta la narrazione dal semplice investimento di partecipazione a un progetto di governance totale: non un ingresso “di minoranza”, ma l’ipotesi di un cambio di proprietà vero e proprio.
Tether è già dentro: la quota dell’11,7%
L’offerta arriva dopo un interesse già pubblico da parte della compagnia. Ad oggi, infatti, Tether possiede già l’11,7% delle quote societarie. Una partecipazione che può essere letta in modi diversi: da un lato come investimento potenzialmente speculativo legato alle dinamiche del titolo, dall’altro come segnale di un coinvolgimento più profondo e legato anche alla dimensione “identitaria” del club.
È qui che entra in gioco la figura di Paolo Ardoino, CEO di Tether, che interviene personalmente raccontando il legame emotivo con la Juventus. Nelle sue parole, la squadra non è stata solo un simbolo sportivo, ma una parte della sua formazione personale: un riferimento che gli ha insegnato cosa significano impegno, resilienza e responsabilità, anche nei momenti difficili.
Investimento, visione e futuro del club
Nel caso in cui l’offerta dovesse andare a buon fine, Tether ha confermato che l’acquisizione della Juventus non si limiterebbe a un semplice passaggio di proprietà. La società ha infatti dichiarato l’intenzione di investire fin da subito un ulteriore miliardo di euro per supporto e sviluppo del club.
Gli obiettivi dichiarati puntano al lungo termine: stabilità finanziaria, competitività sportiva e crescita sostenibile in un panorama globale che sta cambiando rapidamente. Da mesi, inoltre, sul profilo social del CEO Ardoino non manca il motto “MJGA”, acronimo di “Make Juventus Great Again”, che sintetizza l’idea di un rilancio strutturale.
Nella visione comunicata, Tether evidenzia una forte disponibilità di capitale e un approccio orientato alla continuità: un sostegno con “capitale stabile” e un “orizzonte temporale lungo”, con l’obiettivo di contribuire positivamente al futuro del club e mantenere prestazioni ai massimi livelli, accompagnando la crescita della Juventus in modo sostenibile dentro un ecosistema sportivo e mediatico sempre più competitivo.
Crypto e sport: due mondi sempre più uniti
Il caso Tether-Juventus è un altro segnale di un trend che negli ultimi anni è diventato evidente: crypto e sport, pur partendo da mercati molto diversi, si stanno avvicinando. Sponsorizzazioni, partnership tecnologiche, iniziative legate ai pagamenti digitali e all’engagement dei tifosi sono solo alcune delle aree in cui la finanza digitale sta cercando spazio.
La differenza, in questo caso, è che non si parla solo di marketing o visibilità: si parla di controllo societario e di un piano industriale con investimenti importanti. Se l’operazione dovesse concretizzarsi, potrebbe aprire una nuova fase per la Juventus, ma anche diventare un caso studio su come le grandi aziende del settore crypto cercano legittimazione e radicamento nel mondo reale, scegliendo brand sportivi globali come piattaforme di espansione.
Cosa può significare per la Juventus (e cosa osservare)
Se l’offerta dovesse procedere, i punti chiave da monitorare sarebbero almeno tre:
- Iter regolamentare e documentazione: come in ogni operazione di questa portata, tempistiche, autorizzazioni e condizioni possono cambiare lo scenario.
- Struttura dell’eventuale offerta sul flottante: un’OPA sulle restanti azioni potrebbe modificare proprietà, governance e percezione del mercato.
- Coerenza tra promesse e execution: l’impegno a investire risorse è un segnale forte, ma sarà cruciale capire come verranno allocate e con quali obiettivi misurabili nel tempo.
In sintesi, la proposta di Tether non è soltanto una notizia di mercato: è un possibile cambio di paradigma. Un colosso della finanza digitale che prova a passare da “attore del settore crypto” a investitore industriale in un’icona dello sport europeo, con l’ambizione dichiarata di sostenerne la crescita e riportarla ai massimi livelli.


