Nel mondo delle criptovalute tutta la tua ricchezza digitale si riduce a una cosa:
la possibilità di ricostruire le tue chiavi private.
Questa possibilità è concentrata in poche parole: la seed phrase (o frase segreta di backup).
Se qualcuno la ottiene, può svuotare il tuo wallet.
Se la perdi, perdi per sempre l’accesso alle tue crypto.
Per questo è fondamentale sapere come generarla, conservarla e fare backup in modo davvero sicuro.
1. Cos’è una seed phrase e perché è così importante
La seed phrase è una sequenza di solito di 12 o 24 parole generata dal wallet al momento della creazione.
- Da queste parole si possono derivare tutte le chiavi private e quindi tutti gli indirizzi del tuo wallet.
- È un master backup: con la seed puoi ripristinare il wallet su un altro dispositivo, anche se il telefono o l’hardware wallet vengono persi o rotti.
In pratica:
Seed phrase = accesso totale al tuo patrimonio crypto.
2. Generare la seed phrase nel modo corretto
Di solito la seed viene generata automaticamente dal wallet (software o hardware).
Alcune buone pratiche:
- Ambiente tranquillo e privato
- Fallo in un luogo dove nessuno possa guardare lo schermo o riprenderti.
- Niente telecamere, videocamere, streaming attivi.
- Dispositivo affidabile
- Se usi un wallet software, assicurati che il dispositivo sia pulito, aggiornato e senza malware.
- Per importi rilevanti, è preferibile usare direttamente un hardware wallet.
- Non fare foto o screenshot
- Le immagini possono finire su cloud, backup automatici o essere rubate da malware.
Quando il wallet mostra la seed phrase, prenditi il tempo necessario per trascriverla con la massima precisione.
3. Come scrivere correttamente la seed phrase
La seed va scritta a mano, idealmente più di una volta:
- Usa carta di buona qualità o, meglio, supporti più resistenti (metal plate, card in acciaio).
- Scrivi in modo leggibile, senza abbreviare o storpiare le parole.
- Ricopia la seed due volte e confronta parola per parola.
Molti wallet ti chiedono subito dopo di confermare alcune parole in posizioni precise: è un primo controllo che hai scritto tutto bene.
4. Strategia di backup: dove e come conservarla
L’errore più comune è avere un solo pezzo di carta tenuto in un posto qualsiasi della casa.
Meglio pensare a una strategia vera e propria:
- Almeno due copie fisiche
- Una in casa, in un luogo difficilmente accessibile e non ovvio.
- Una seconda copia in un posto separato (es. cassetta di sicurezza, casa di un familiare fidato, ecc.).
- Protezione da furto, incendio e smarrimento
- Per importi importanti, valuta supporti a prova di fuoco e acqua, come piastre metalliche con parole incise o punzonate.
- Niente seed in digitale
- Evita file di testo, foto, PDF, note del telefono, email: sono facili da copiare o rubare in massa.
- Discrezione assoluta
- Non parlare pubblicamente di dove tieni i tuoi backup.
- Evita indizi evidenti (“cartellina CRYPTO” nel cassetto…).
5. Passphrase aggiuntiva: un livello extra di protezione
Molti wallet permettono di aggiungere una passphrase (parola o frase aggiuntiva) alla seed.
Funziona così:
- Seed phrase + passphrase corretta → accedi al wallet reale.
- Seed phrase senza passphrase → accedi a un “wallet vuoto” o differente.
Vantaggi:
- Se qualcuno dovesse ottenere “solo” la seed, senza passphrase non avrebbe comunque accesso ai fondi principali.
- Utile per dividere patrimonio principale e piccole somme di facciata.
Attenzione però:
- Se dimentichi la passphrase, nemmeno la seed ti aiuterà a recuperare i fondi.
- Va gestita con lo stesso livello di cura (o maggiore) della seed.
6. Testare il backup: prova di ripristino
Un backup è davvero buono solo se hai verificato che funziona.
Procedura consigliata:
- Crea un nuovo wallet di test su un altro dispositivo (o resettando un hardware wallet vuoto).
- Seleziona “ripristina da seed phrase”.
- Inserisci le parole una a una, nell’ordine corretto.
- Controlla che indirizzi e saldo coincidano con il wallet originale.
Questo passaggio ti dà la certezza che:
- hai trascritto la seed senza errori,
- sai effettivamente come ripristinare il wallet in caso di emergenza.
7. Errori da evitare con seed e backup delle chiavi
Ecco un elenco di cose da non fare mai:
- Fare foto o screenshot della seed phrase.
- Salvare seed o chiavi private in file non cifrati sul PC o sul cloud.
- Inviarle tramite email, chat, Telegram o qualunque canale online.
- Dettare la seed al telefono a qualcuno, anche se amico o “esperto”.
- Conservare l’unica copia della seed nello stesso luogo del dispositivo (es. carta nel cassetto accanto al wallet hardware).
- Distruggere l’unica copia “per paura” senza averne un’altra sicura.
8. Pianificare la successione: cosa succede se ti succede qualcosa
Se gestisci somme importanti, è saggio chiedersi:
“Se mi succede qualcosa, qualcuno di fiducia saprà recuperare i fondi?”
Alcune idee:
- Lasciare istruzioni in un testamento o documento legale chiaro (senza magari scrivere direttamente la seed, ma spiegando dove trovarla e come usarla).
- Dividere informazioni tra più persone fidate (es. luogo del backup + istruzioni d’uso).
- Usare soluzioni multi-sig, dove per muovere i fondi servono più chiavi.
L’obiettivo è trovare un equilibrio tra sicurezza (non rendere tutto troppo facile per un malintenzionato) e recuperabilità per i tuoi cari.
9. Il mindset giusto: trattare la seed come una cassaforte
Alla fine si tratta di cambiare mentalità:
- Tratta seed e backup chiavi come se fossero lingotti d’oro.
- Ogni volta che pensi a “comodità” chiediti se non stai sacrificando troppa sicurezza.
- Aggiorna periodicamente la tua strategia (nuovi dispositivi, nuovi luoghi, nuove esigenze).
Con una seed phrase impostata bene e backup delle chiavi curati nel dettaglio, la parte più fragile del tuo setup crypto diventa finalmente solida e affidabile.


