Il mercato crypto sta entrando in una fase in cui conta meno “la narrativa del momento” e molto di più dove scorre la liquidità e come si forma il prezzo. Oggi, nel mondo istituzionale, sta prendendo piede una lettura piuttosto netta: il 2026 potrebbe essere l’anno in cui la crypto smette di vivere solo di cicli emotivi e inizia a comportarsi come un’infrastruttura finanziaria sempre più integrata con i meccanismi tradizionali.
Da PepsCrypto lo diciamo spesso in modo semplice: quando arrivano gli operatori grandi, cambiano le regole del gioco. Non perché “fanno salire i prezzi”, ma perché portano processi, risk management, compliance e soprattutto un’ossessione per l’efficienza. E oggi la direzione appare chiara: tre aree stanno emergendo come dominanti per il prossimo anno.
1) Perpetual futures: dove si decide il prezzo (più dello spot)
I perpetual futures (i “perps”) sono già il motore del trading crypto, ma nel 2026 potrebbero diventare ancora più centrali per due motivi:
- scalano meglio: capitale efficiente, possibilità di hedging rapido, strumenti familiari ai desk professionali
- accelerano la price discovery: spesso il prezzo “vero” nasce prima sul derivato e poi si riflette sullo spot
Questo non è necessariamente una buona o cattiva notizia: è un cambio strutturale. Più perps significa anche più probabilità di:
- squeeze improvvisi
- movimenti “a scatti”
- volatilità indotta da liquidazioni e ribilanciamenti
La conseguenza pratica è chiara: nel 2026 capire il mercato senza guardare derivati, funding e open interest sarà sempre più difficile.
2) Prediction market: da nicchia a “layer informativo” del web
I prediction market stanno facendo un salto di qualità: non sono più solo piattaforme curiose dove si “scommette” su eventi. Se crescono davvero, diventano un pezzo di infrastruttura informativa: trasformano notizie, probabilità e sentiment in prezzi aggiornati in tempo reale.
Perché interessa la crypto?
- perché è un caso d’uso che unisce finanza e informazione
- perché può diventare un feed per strategie, dashboard e strumenti di rischio
- perché attira utenti non necessariamente “crypto-nativi” (sport, economia, politica)
Il confine tra finanza e intrattenimento resta delicato, ma il trend è potente: quando un mercato inizia a misurare l’incertezza in modo liquido, crea un prodotto che può crescere oltre la comunità originaria.
3) Stablecoin nei pagamenti: la crypto più usata… senza che la gente lo noti
La terza area è forse la più importante per l’adozione reale: stablecoin usate come binario di regolamento. Qui il punto non è “pagare in crypto” al bar: è far sì che aziende e merchant possano incassare e muovere denaro in modo più veloce, 24/7, con più controllo sui flussi globali.
Quando le stablecoin entrano nei processi aziendali succedono tre cose:
- aumenta la domanda “non speculativa” (liquidità operativa)
- la compliance diventa un vantaggio competitivo (non un freno)
- la crypto si sposta dal grafico al back-office (tesoreria, settlement, cash flow)
È il tipo di adozione che non fa rumore su X, ma cambia davvero i numeri.
Cosa significa per chi investe nel 2026
Se questo scenario si consolida, il mercato diventerà più “adulto” ma anche più tecnico:
- meno hype, più struttura: vince chi capisce flussi e strumenti
- volatilità diversa: meno legata solo alle news, più legata a leve e posizionamento
- progetti più selezionati: l’attenzione si sposta su infrastrutture, non su promesse
In breve: nel 2026 potrebbe contare meno “indovinare la coin” e di più capire dove si sposta l’attività (derivati, pagamenti, mercati informativi) e quali protocolli/aziende stanno costruendo i “tubi” del sistema.
La lettura di PepsCrypto
La notizia di oggi è un segnale di maturazione: la crypto non sta scomparendo, sta cambiando forma. Perpetual futures, prediction market e stablecoin nei pagamenti sono tre pilastri molto diversi tra loro, ma hanno una cosa in comune: creano utilità e liquidità ripetibile, non dipendente dalla moda del momento.
E quando un settore passa dall’hype alla ripetibilità… è lì che inizia la fase più interessante.


