Il fine settimana del 01 February 2026 ha segnato una nuova fase di debolezza per Bitcoin, scivolato sotto quota 78.000 dollari, ai minimi da aprile. La discesa è maturata in un contesto di prese di profitto, liquidità ridotta e mancanza di nuovi acquirenti, dopo che la spinta derivante dagli acquisti corporate, in particolare quelli di Strategy, ha perso efficacia. Secondo diversi trader, il mercato appare ora più esposto a vendite forzate e liquidazioni sui derivati.
Segnali tecnici e posizionamento degli operatori
Per Eric Crown, ex trader di opzioni al NYSE Arca, il movimento rientra in un modello ribassista in atto da mesi. Indicatori come il MACD mensile in calo da novembre, l’incrocio ribassista tra le EMA settimanali 21 e 55 e la chiusura annuale 2025 a “shooting star” suggeriscono una fase correttiva estesa. Anche il mercato delle opzioni conferma il cambio di sentiment: le scommesse su un Bitcoin sotto 75.000 dollari quasi eguagliano quelle su un ritorno verso 100.000.
ETF, macro e riflessi istituzionali
La recente flessione ha riportato in territorio negativo i rendimenti aggregati degli investitori nell’iShares Bitcoin Trust di BlackRock, calcolati su flussi dollar-weighted. In parallelo, dati alternativi sull’inflazione statunitense mostrano un raffreddamento delle pressioni sui prezzi, elemento che potrebbe influenzare le aspettative sulla Fed e, indirettamente, sugli asset rischiosi.
Lettura PepsCrypto
Il quadro che emerge è quello di un mercato crypto entrato in una fase di maggiore cautela, dove segnali tecnici, posizionamento degli operatori e dinamiche macro invitano a monitorare con attenzione i prossimi livelli chiave di Bitcoin.


